Madonna di Campiglio: gusto e alta cucina in montagna

Madonna di Campiglio ha saputo senz’altro interpretare al meglio quel Italian Lifestyle che il mondo ci invidia. Con i suoi impianti sciistici, i locali di tendenza, i negozi di alta moda e le strutture alberghiere in grado di accontentare ogni esigenza per una vacanza in montagna perfetta, sia in inverno che in estate, Madonna di Campiglio è diventata nel tempo un punto di riferimento per chi desidera vivere esperienze uniche in alta quota, anche a tavola, avvalendosi così dell’appellativo di “Perla delle Dolomiti”.

In tutta la Val Rendena la cucina tradizionale, fortemente legata alle diverse identità culturali del Trentino Alto Adige, si sposa con armonia alla cucina gourmet, dando vita a una cucina semplice, come si conviene a una tavola di montagna, e solo in apparenza povera, creando così piatti dal sapore unico, che ti suggeriamo davvero di scoprire durante il tuo soggiorno a Madonna di Campiglio.

Negli Hotel a 4 stelle a Madonna di Campiglio sarai letteralmente conquistato a tavola dai piatti, anzi dalle creazioni, di chef stellati, qui ce ne sono ben tre, giusto per farti capire quanto sia importante la cucina in questa piccola ma meravigliosa località di villeggiatura in montagna.

Anche negli Hotel a 3 o 2 stelle a Madonna di Campiglio potrai sempre assaporare i piatti della cucina tradizionale, senza parlare dei ristoranti, bistrot, agriturismo, baite, malghe e rifugi nella Skiarea dove potrai rifocillarti dopo una discesa sugli sci in inverno o una camminata sui sentieri e sui prati in estate, se decidi un soggiorno in B&B o in Appartamento.

Infine non mancano enoteche e negozi di gastronomia a Madonna di Campiglio dove acquistare e gustare le specialità e i prodotti tipici del territorio da portare a casa per continuare a gustare il sapore dei prodotti tipici trentini e altoatesini.

La cucina tradizionale

Visto che le proposte culinarie sono davvero tante, vogliamo suggerirti alcuni piatti tipici di Madonna di Campiglio e della cucina trentina che assolutamente devi assaporare durante la tua vacanza in montagna, sia in estate che in inverno.

Con un territorio unico la cucina della Val Rendena offre diversi prodotti tipici della natura, del bosco e sottobosco, dell’alpeggio e dell’allevamento locale, per offrirti un viaggio nel gusto in grado di soddisfare i palati più esigenti. Ma in concreto…

…cosa mangiare a Madonna di Campiglio?!

Partiamo dai prodotti tipici di qualità che sicuramente avrai modo di gustare a Madonna di Campiglio, legati all’allevamento: i salumi e i formaggi.

Gli insaccati, che devono il loro gusto intenso alla qualità della materia prima e alla purezza dell’aria e dell’acqua, ma anche alla maestria dei “mazzin”, ovvero i maestri salumai che conservano intatte le tecniche di preparazione e conservazione apprese nel 1800 durante gli spostamenti invernali nel mantovano, sono i prodotti più tipici della zona.

Tra gli insaccati un posto d’onore lo detiene senz’altro il Salame all’aglio della Val Rendena, ottenuto da una selezione di carni di maiali allevati in modo naturale, che deve il suo sapore e aroma intenso all’aglio, con cui viene impastata la carne, macinata una sola volta, prima di essere messa in asciugatura per una settimana e poi in stagionatura anche per oltre 2 mesi. Decisamente l’aria della Val Rendena è l’ingrediente che fa la differenza.

Ma gli insaccati aromatizzati all’aglio, con cui accompagnare un buon bicchiere di vino (bianco o rosso il Trentino saprà sorprenderti con bouquet unici), sono tanti altri: la salamella fresca; la pancetta agliata; il Cacciatore di Caderzone; la Lucanica, regina degli insaccati e ingrediente dei famosi canederli.

Altri insaccati che dovrai gustare sono il tradizionale Speck quadrato trentino, insaporito con una concia di spezie ed erbe aromatiche che varia da località a località, il lardo aromatizzato e la tipica Carne Salada, protagonista di tantissime ricette della zona dato che la Razza Rendena, presidio Slow Food, è la migliore carne bovina con cui fare questo salume.

Montagna, pascoli, alpeggi, pascoli ancora oggi tenuti con le stesse “Regole” del 1300, razze bovine selezionate, ma i formaggi?! Ovviamente non mancano! Il primo tra tutti è la Spressa delle Giudicarie DOP, formaggio a pasta semidura prodotto con latte vaccino crudo parzialmente scremato sempre della Razza Rendena, che conserva intatti i profumi e gli aromi erbacei degli alpeggi di tutta l’area dolomitica.

A Giustino, piccolo comune vicino a Madonna di Campiglio, si trova inoltre il Caseificio Sociale della valle, dove si produce dall’autunno a tutto l’inverno un ottimo Grana Trentino, dai profumi molto intensi.

Oltre ai prodotti tipici da assaporare ci sono le ricette della tradizione, che sicuramente troverai nel menù del tuo Hotel a Madonna di Campiglio, ma che puoi gustare in valle come in alta quota nei rifugi, baite e malghe.

Partiamo dalla Polenta di Storo, ottenuta dalla cottura della farina gialla omonima, coltivata esclusivamente rispettando i cicli della natura, che trovi abbinata a piatti di carne, di selvaggina o ai crauti, ma anche cotta amalgamata con cicorie o formaggi freschi e stagionati oppure con le castagne.

I Canederli in brodo di carne, ma anche vegetale, oppure asciutti e annaffiati con il burro, ovviamente non mancheranno. Questi Knödel, cioè grossi gnocchi, sono sempre preparati con pane raffermo, visto che nascono dalla tradizione contadina e sono diventati nel tempo un piatto pregiato, grazie alla presenza nell’impasto di latte, formaggi, luganega o speck di alta qualità e di produzione locale.

Oltre a canederli, “spatzle”, piccoli gnocchi irregolari, e “strangolapreti di patate”, tra i primi piatti vanno menzionate, e assaggiate, le ottime zuppe: l’orzotto con le verdure, insaporito spesso con tocchetti di pancetta o lardo; i “Fasoi e Brise”, la zuppa di fagioli e funghi porcini; il “Bro Brusà”, una zuppa povera fatta con farina bianca, pancetta, grana grattugiato e acqua o brodo; i “Capuch”, cavolo cappuccio con ripieno di grana e pane grattugiato; il Pagnoc o Pastroc o Patugol, un purè di patate insaporito con il formaggio Spressa.

Se i boschi delle valli trentine regalano diverse specie di funghi, tutti ottimi con la polenta, ai bordi dei boschi cresce invece la “Radic dell’ors”, un’erba selvatica dal sapore amarognolo che si gusta anche cruda, ma che dà il meglio del suo sapore lessata e poi messa sotto sale, o sott’olio oppure sott’aceto, da gustare come antipasto.

Tra i secondi piatti a Madonna di Campiglio senz’altro vera protagonista è la selvaggina: camoscio, capriolo, cinghiale e cervo. Queste carni, che vengono frullate prima di essere cotte, si gustano in tantissimi modi, ma sempre accompagnate dall immancabile polenta gialla o da gustosi sughi di verdure.

Per chiudere in bellezza, anzi in dolcezza, ti consigliamo di assaporare almeno uno (meglio tutti) dei dolci che certamente troverai a colazione nel tuo Hotel a Madonna di Campiglio, ma che non mancano nei rifugi, malghe o baite di tutta la Skiarea.

Gli immancabili Strudel di mele e crostate con i frutti di bosco, spesso, su un buffet a colazione, sono affiancati da Torta di Fregolotti, il modo trentino di definire grosse briciole, Torta di Erbe, davvero molto particolare (per la presenza di bietole e della grappa che le conferisce un profumo riconoscibile), Torta di Mele e Noci e Torta di Carote, due classici sempre al top.

Allora non resta che augurarti un fantastico viaggio alla scoperta dei sapori e dei prodotti tipici durante la tua vacanza in montagna a Madonna di Campiglio.